#waitingfor

image

Giorni nei quali aspetti qualcosa. Ginocchia al petto mento sulle mani labbra serrate occhi dritti davanti… Giorni in cui manca la concentrazione. Un ticchettìo un colpo di tosse un richiamo lontano lo sciabordìo e già ritorni. Giorni in cui non trovi posto… Non trovi posto per buttarci dentro l’attesa e la non attenzione. Giorni in cui non c’è spazio… Non ce n’è proprio… e butti all’aria e spazzi via e chiudi tutto a chiave… e ci penso domani. Oggi non è.

La mia direzione

image

La mia direzione forse è il mare… l’acqua… nell’acqua non c’è peso… e il peso è uno dei grandi intoppi della mia vita. Il peso da dare a tutto, persone situazioni emozioni azioni… sempre troppo o troppo poco, mai giusto. Equilibrio parola sconosciuta. I piatti delle mie bilance non sono mai in linea. Troppo peso accordato a chi o cosa non lo meritava, troppo poco peso accordato a chi o cosa lo avrebbe meritato. Labiali esplosive a profusione: costante della mia esistenza. I miei piedi poggiano sulla sabbia affollata da sassolini brulicanti. Non fanno male ma li senti sotto la pianta, sai che ci sono, continuo comunque ad avanzare nell’acqua perché a breve la loro irruenza cederà il passo alla sabbia. Metafora. Il mare, il mio mare, è la mia metafora preferita. Allegoria di tutto ciò di cui necessito per trovare la direzione… levità vastità di orizzonti profondità inaccessibili o inesplorate fiato sospeso immersioni catartiche e liberatorie riemersioni… sotto e sopra… il mare è mare per ciò che ha sotto la superficie: flora e fauna che lo abita, è mare per ciò che ha sopra di essa: il sole che lo bacia e ne mitiga le intemperanze. È mare per le correnti irrequiete i gorghi le secche le onde e le risacche… Qui starò bene e i miei passi avranno senso. L’essenziale.