Pillole…

(…) Il suo amore non era stato all’altezza… Non aveva saputo utilizzarlo come baluardo per difendere il loro piccolo mondo dalle aggressioni e dalle ingerenze… si era piegato… ed erano stati sconfitti. Maggie guardava le sue valigie, pronte sulla soglia di quella modesta casa che si era illusa potesse essere la roccaforte di un amore inespugnabile. Si guardò attorno stancamente…(…)Imposte chiuse, teli sui pochi mobili compagni di tanti momenti incorniciati nella sua mente come preziose opere d’arte… un sorriso amaro, un senso di delusione e frustrazione la squarciarono all’improvviso,  gli occhi le si velarono e disse a sé sola circondata dai giorni bevuti d’un fiato fino all’ultima goccia con una sete implacabile… con una voce sottile che riecheggiò altissima fra quelle mura ormai così fredde… senza esitazione…”ne è valsa la pena”.

Quattro anni prima, arrivata sprizzante entusiasmo da ogni poro, non poteva immaginare tutto ciò che sarebbe accaduto dal giorno del suo arrivo in casa C***********. Non avrebbe potuto immaginare l’uragano che avrebbe significato la sua presenza nelle indolenti e scanzonate esistenze di quella famiglia e dei loro amici… Eppure, non riusciva a guardare che con indulgenza alla sé di quell’estate accecante di vita… (…)

Mi stringo forte a te…

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“A volte ho la sensazione che tutto intorno vada a rotoli… che noi due siamo fermi su un metro quadrato di spazio e volgendo lo sguardo vedo in basso il vuoto… e allora mi stringo forte a te, mi tengo avvinta alla mia unica certezza, mi aggrappo a te che sei tutto il mio mondo e chiudo forte gli occhi per non  vedere i crolli e i precipizi attorno perché sai… davvero… dovunque vedo naufragi… di sentimenti di ideali di progetti di emozioni… dovunque relitti e mi sento attanagliata dal senso di inellutabile fine che ci pervade… e continuo a tenere gli occhi chiusi e ad annegare in te… perché noi due siamo gli unici a non andare a fondo a non precipitare…”. La guardò, nella semioscurità, ne indovinò lo sguardo impaurito che conosceva bene e sorrise… dei sorrisi piu dolci del mondo che riservava a lei, le carezzò il viso… “Non c’è nessun crollo, nessuna caduta, nessun precipizio… siamo solo noi che ci stacchiamo e voliamo sempre più su…”