#lastdayoftheyear wishes

Oroscopi pronostici previsioni… ci prepariamo al circo dell’ultimo dell’anno… mai copione è stato più scontato di quello della notte di san  Silvestro. Il sentimento che inevitabilmente si accompagna alla chiusura del ciclo annuale è di malinconia… quel sentire misto di dolce e agro… quel guardare a ciò che è stato con sollievo unito a rimpianto o rimorso… E quel guardare a ciò che verrà con apprensione, speranza, curiosità… nel mezzo, su questa altalena tra ieri e domani, noi: l’oggi, fermi… esitanti come sempre prima del tuffo… già pervasi di adrenalina perché è così: la fame di vita è mai paga! Che abbiamo trascorso il peggiore o il migliore anno della nostra esistenza  poco importa: smaniare per sapere cosa sarà di quello a venire è insopprimibile pulsione! Un anno duro questo scorso per l’umanità… eppure siamo ancora qui… nonostante tutto… perché la vita vince sempre. Su tutto.

Analisi del 2015

I folletti delle statistiche di WordPress.com hanno preparato un rapporto annuale 2015 per questo blog.

Ecco un estratto:

Un “cable car” di San Francisco contiene 60 passeggeri. Questo blog è stato visto circa 1.200 volte nel 2015. Se fosse un cable car, ci vorrebbero circa 20 viaggi per trasportare altrettante persone.

Clicca qui per vedere il rapporto completo.

Buon Natale… comunque la pensiate…

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Ho sempre preferito la Pasqua al Natale. Pertanto all’appressarsi di questa festività ogni anno guardo un po’perplessa alla  frenesia e alla concitazione che l’accompagna… forse perché per natura la fretta l’agitarsi la corsa… non  mi appartengono,  ho sempre fatto spallucce di fronte a ciò. Eppure… ogni anno il copione si ripete… Non c’è crisi, tragedia, bruttura o tristezza che tenga: il Natale è sempre lo stesso. Arriva col suo corteo di luci suoni colori addobbi risate… e allora mi son dovuta dare una spiegazione, mi son dovuta mettere come sempre in discussione: se solo a me non entusiasma, il problema non è il Natale ma sono io! Pensa e ripensa… sono giunta ad una conclusione alquanto banale – ahimè! – e scontata ma… è l’unica che mi è sovvenuta! Il Natale è la festa dell’attesa, dell’aspettativa, della possibilità,  della speranza… tutti aspetti che inzuppano le nostre esistenza e ci ubriacano l’animo… senza di esse saremmo annegati da tempo… saremmo naufragati nell’irrimediabile qui e ora… ci saremmo annullati nell’assenza di prospettiva, smarriti nel deserto del contingente perdendo il miraggio del trascendente… che invece persiste a dispetto del fango, delle macerie, delle alluvioni di sentimenti traditi e feriti che travolgono prati e campi seminati di buoni propositi e sensazioni positive… il 25 dicembre arriva, puntuale, atteso, sperato… già, la speranza… questa parola così abusata e inflazionata… ormai quasi invocata drammaticamente…  pensare che davvero millenni fa in una landa sperduta in una casupola diroccata due esseri umani siano stati capaci con la loro pervicacia e il loro spregio dei pregiudizi di dar forma e compimento al disegno soprannaturale… Non può che percorrerci come un brivido sotto la pelle… perché allora… tutto è sul serio possibile… quindi… felice Natale a chi lo aspetta da mesi, a chi ci è inciampato contro, a chi se l’è trovato all’angolo della strada, a chi seppur nicchiando però ci contava da sempre, a chi pensa che magari dal giorno dopo non cambierà nulla, però… magari invece no…

Dell’ozio

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Domenica. Riposo. Normalmente è il giorno in cui concentro  qualunque occupazione rimandata durante la settimana così che esso si tramuta nel giorno meno riposante. Invece oggi mi impongo di ciondolare e non occupare la giornata. Va bene così. Devo impormi di ritagliare del tempo per l’ozio. Fatica immane per me: la sola parola innesca nella mia mente sensi di colpa per lo più ingiustificati ma pesanti come macigni. Sisifo incombe, consapevolmente. Chissà perché non riesco ad accettare di poter meritare del tempo da gustare vuoto e sorseggiare con calma. Misteri della psiche. Potere terapeutico di una chiacchierata a tarda sera: rende accettabile l’indulgenza verso se stessi. Assolve dai propri divieti e sussieghi e dalle autostigmatizzazioni. Compito del giorno: perdonarsi il proprio essere  umana…. provarci almeno…

#natale

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E rieccoci qui: il tempo di #natale in un battibaleno è tornato. Non si fa in tempo a smontare albero e presepe e riporre gli ammennicoli… che già bisogna recuperarli e riallestire tutto. È tornato il tempo dei grandi e buoni- soprattutto-  propositi, il tempo della retorica al caramello, delle tombolate, il tempo delle famiglie unite e riunite perché insomma… almeno a Natale! Eppure… nonostante tutto ciò sia arcinoto ed assodato… continuiamo a rituffarci puntualmente nel gomitolo di ungarettiana memoria e a farci avviluppare… siamo così prevedibili, è vero. Ognuno lesto a dissimulare la contentezza di fronte allo sbrilluccichio delle luminarie ma altrettanto pronto a scodinzolare festante sotto l’abete agghindato. Perché su… in questi evi di brutture,  di crolli, di amarezze… necessitiamo del guanciale su cui riporre la testa stanca…