RECENSIONE: OGNI STORIA E’ UNA STORIA D’AMORE, A. D’AVENIA

RECENSIONE:

OGNI STORIA E’ UNA STORIA D’AMORE

TITOLO: Ogni storia è una storia d’amore

AUTORE: Alessandro D’Avenia

EDITORE: MONDADORI

ANNO: 2017

PAGINE: 320

ISBN: 978 88 04 68157

Rilke, Carver, Keats, Plath,Van Gogh, Bach, Elias Canetti, Pavese, F. S. Fitzgerald e Zelda… poeti, prosatori, artisti… narrati attraverso il loro modo di Amare. Una galleria vastissima di uomini e donne, spogliati della loro fama e presentatici nella loro essenza vulnerabile di innamorati.

Immaginatevi in una strada. E’ notte. Siete accanto ad un lampione, però di quelli vecchio stile… sapete, di quelli che si vedono nei film ambientati a Parigi… ecco: lì. Non c’è una panchina dove sedersi, in scene come queste nei film non c’è mai la panchina: si sta sempre in piedi. C’è umidità e voi vi stringete nell’impermeabile. Siete sul marciapiede di fronte ad un condominio. Tutte le finestre hanno le imposte aperte, usci chiusi ma imposte aperte così che voi possiate vedere la luce accesa in casa e le ombre di chi le abita che appaiono e scompaiono. E immaginate – avete molto tempo –  di soffermarvi progressivamente su ognuna di esse, senza una logica razionale o un ordine, così… lasciando vagare lo sguardo e soffermarsi lì dove più è attratto. 

Immaginate poi che dopo un po’ che starete lì a godervi questo spettacolo, e siete anche notevolmente intirizziti, si apra l’uscio del portone e ne esca il portiere – oh sì: questo condominio ha anche il portiere! – e vi inviti ad entrare e prendere una cioccolata calda o un thé o un caffè: scegliete voi, e poi che una volta che vi siate accomodati davanti al suo bel caminetto vi racconti la storia del filo che tiene unite tutte le vite, nelle quali avete sbirciato per qualche ora, di chi abita il condominio: “Ogni storia è una storia d’amore”, vi dirà. 

Il libro di D’Avenia posso descrivervelo esattamente così.

Si legge non con totale confortevolezza: l’amore non può essere totalmente confortevole, diverrebbe noia. Il ritmo non è incalzante, è lento e sincopato. D’altronde si parla di sentimenti e i sentimenti non conoscono “linearità”. Sincopato come i singulti. E piene di singulti sono le storie che scorgiamo, sì: scorgiamo, perché non dimentichiamo che stiamo sbirciando dall’esterno le vite altrui. 

D’Avenia prende le vite e gli amori dei protagonisti che sceglie di raccontarci e li scolpisce nelle righe, il suo non è un lavoro di cesello, no… piuttosto uno “stiacciato” donatelliano, noi non veniamo inclusi nelle storie, non ne siamo abbracciati, guardiamo i personaggi che sono “sbalzati”, che si affacciano dalla superficie del foglio in un drammatico e tormentato michelangiolesco “non finito”.

E’ un libro che merita attenzione e da maneggiare con cura… come ogni storia d’amore. Non è un libro leggero. Non è un libro pesante. E’ un libro fragile, delicato… come fragile e delicata è la natura dell’amore.