IL CORAGGIO DEGLI AMORI SOSPESI…

20180512_150247132460808.pngChe uso meraviglioso della punteggiatura! Scusatemi ma la mia deformazione professionale mi influenza anche nella lettura: non posso non apprezzare un utilizzo accorto e generoso della punteggiatura, risorsa così preziosa per la scrittura, e dell’ortografia! Fin dalle prime pagine ho potuto assaporare un sapiente ricorso a virgole et similia. Per chi ha questa mia stessa “fissazione”, tale aspetto è tutt’altro che trascurabile o secondario. Anzi: è un presupposto irrinunciabile per una lettura piacevole, godibile, gustosa. Che gioia non incespicare a intervalli irregolari in una virgola messa al posto sbagliato o un accento di troppo. Le parole scorrono gentilmente sotto gli occhi e si cammina in una passeggiata rilassante e ritemprante.
Se siete innamorati delle parole di carta non potrete già, da subito, non entusiasmarvi all’idea dell’esistenza di una Locanda di tal fatta: una riserva per questa specie protetta che va sotto il nome di: “lettore”. Ciò basterebbe per amare questo libro, ma non basta, perché c’è tanto altro… su tutto, lo struggente fascino degli amore sospesi… degli amori non finiti, lasciati a metà… quegli amori non del tutto compiuti che scavano dentro e tracciano solchi e sentieri sui quali poi la vita ok: scorre ma… i passi che si compiono risuonano per sempre del rumore della nostalgia, ammantata di rimpianti o rimorsi, a seconda. Quegli amori che, nel bene o nel male, una volta sfiorati segnano irrimediabilmente le nostre esistenze e le improntano e definiscono: noi siamo il frutto degli amori che ci hanno solo lambito, senza sommergerci… Attenzione però: qui non si parla solo e semplicemente di amori sospesi tra esseri umani, si parla anche e soprattutto degli amori sospesi di ognuno di noi con se stesso e i propri sogni, aspirazioni, desideri, troppo spesso accarezzati e poi sopiti e surclassati dalle esigenze del contingente… ma esiste un modo per liberarsi da un sogno, che non sia quello di lasciarsene travolgere?No.
E poi è un libro sul coraggio, sul coraggio di crederci… di credere che è possibile reinventarsi, ricominciare… sul darsi una seconda possibilità… perchè la vita è fatta spesso di scelte di opportunità, di convenienza, opportuniste, di comodo… chiamiamole come vogliamo ma scelte non “di pancia” bensì “di testa”. E non portano mai da nessuna parte: imbocchiamo vicoli ciechi e arrivati al muro… non resta che tornare indietro e cambiare strada o provare a scavalcarlo quel muro… comunque:cambiare.
E poi, ancora, ci sono dei risvolti che un lettore attento auspica, nei quali spera… ma che non è detto ci siano perché a volte si rimane delusi… e invece no: in questo caso quel qualcosa che a un certo punto si insinua nella mente… accade… e non posso aggiungere altro se non che, anche qui, come dovunque, è l’amore che salva.
È un libro multitono: allegro, nostalgico, amaro, romantico, serio… non potrete stancarvi o annoiarvi.
Insomma… Viene proprio voglia di cercare l’indirizzo e prenotare un soggiorno al più presto…!

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